03
Giugno
2008
|
02:00
Europe/Amsterdam
Per gli autocarri il "veicolo da un litro" è ormai realtà: il nuovo Mercedes-Benz Actros lo dimostra con un test non-stop di 10.000 chilometri
Durante il test non-stop il nuovo Actros ha registrato un consumo medio di circa 20 litri ogni 100 km
Emissioni di CO2 pari a 20 g per tonnellata/chilometro
Un moderno autocarro in linea con la visione della cosiddetta "auto da un litro"
Risultati raggiungibili con l'attuale tecnologia di serie
I fattori chiave: tecnica del veicolo, infrastrutture, stile di guida
Le condizioni ideali di Nardò, la realtà della vita quotidiana
I consigli di consulenti professionisti
La corsa al risparmio prosegue
Con grande impegno, Daimler AG continua a perseguire l'ambizioso obiettivo di ridurre ulteriormente consumi di carburante ed emissioni dei veicoli industriali. Oggi, il nuovo Mercedes-Benz Actros con tecnologia diesel BlueTec dimostra, sul circuito di prova e collaudo "Prototipo Testing" di Nardò, ciò che la moderna tecnica automobilistica può riuscire a fare in condizioni ideali. Infatti, in un test non-stop di oltre 10.000 chilometri, percorsi ad una velocità media di 80 km/h, il nuovo Actros ha registrato un consumo medio di circa 20 litri per 100 chilometri ed emissioni di CO2 pari a 20 g per tonnellata/chilometro. Con le dovute proporzioni rispetto alla capacità di trasporto, si può quindi affermare che il "veicolo da un litro" nel settore dei veicoli industriali è ormai una realtà.
Grazie a questi risultati, il nuovo Mercedes-Benz Actros ribadisce efficacemente il suo ruolo di riferimento in termini di consumi ed emissioni. Un consumo di carburante pari a circa 20 litri per 100 km è inferiore ad un litro di gasolio per ogni tonnellata di carico utile trasportato e, supponendo un carico utile di 25 t, corrisponde esattamente a 0,8 l/100 tkm. Al tempo stesso si riscontrano emissioni estremamente ridotte di CO2. Da un consumo di gasolio pari a 20 l/100 km si calcola un livello di emissioni di CO2 di soli 21 g/tkm: un valore di riferimento nell'intero settore dell'autotrasporto merci. La cosiddetta "auto da un litro", fino ad oggi soltanto annunciata, con i suoi 53 g/tkm è in linea con gli autocarri.
In altre parole, un attuale "autocarro da 35 litri " emette una concentrazione di CO2 molto inferiore (37 g/tkm) rispetto all'auto da un litro (53 g/tkm).Anche rispetto a vetture ibride, con circa 297 g di CO2per tkm, l'Actros Mercedes-Benz con ben 25 tonnellate di carico utile se la cava egregiamente.
I fattori chiave nel traffico quotidiano: infrastrutture, equipaggiamenti, stile di guida
I risultati del test effettuato con l'Actros di serie dimostrano che la tecnologia impiegata nei veicoli industriali moderni permette di registrare valori record nelle condizioni ideali di una pista di collaudo. In ulteriori test su strada sono stati registrati, su alcuni tratti, valori minimi che si avvicinano al risultato della prova di Nardò. La differenza di ben il 40% tra il risultato complessivo della prova su strada ed il test di 10.000 km a Nardò va attribuito ai cosiddetti "fattori di disturbo": infrastrutture stradali e mancanza di "intelligenza" nella gestione del traffico, equipaggiamento del veicolo non ponderato, errata manutenzione e stile di guida. Infatti, il traffico stop-and-go può triplicare i consumi, mentre uno stile di guida attento e previdente determina un risparmio di carburante compreso fra il 10% e il 15%. Altri fattori su cui le aziende di trasporto e gli autisti possono influire sono rappresentati dal tipo e dalle condizioni degli pneumatici, dai componenti aerodinamici e dal loro corretto utilizzo, dalla gestione dei veicoli e dal controllo dell'autoparco.
Uno spazio libero dal traffico: le condizioni ideali di Nardò
La pista di prova e collaudo "Prototipo Testing" di Nardò offre da decenni le condizioni ideali per stabilire nuovi record automobilistici. Il percorso circolare lungo 12,5 km, attraverso l'innalzamento della carreggiata, permette di non turbare la marcia in rettilineo, garantendo un avanzamento del veicolo libero da forze trasversali fino ad una velocità di 84 km/h. La decisione dei collaudatori di mantenere comunque un'andatura media di 80 km/h dipende dal limite massimo prescritto dalla legge in molti Paesi europei.
Solo quando si procede in piano è possibile ottenere consumi davvero minimi. Il vento contrario o la pioggia fanno salire il fabbisogno di carburante di un qualsiasi automezzo, così come le strade di montagna.
I trasporti urbani e a breve raggio sono i settori più interessati da questo problema. In questi casi, il tipo di impiego del veicolo è caratterizzato da continue frenate e partenze. Il cambio totalmente automatizzato Mercedes-Benz PowerShift dimostra in questo ambito i suoi punti di forza, ovvero sicurezza di esercizio, minore affaticamento dell'autista, riduzione dell'usura del veicolo.
Le code causano danni miliardari
L'aumento dei consumi dipende anche dalle code, dovute alla carenza di investimenti nelle infrastrutture ed alla non corretta gestione del traffico. Anche se cifre esatte sugli sprechi in termini di carburante e di tempo causati dalle code non esistono, sono state comunque effettuate alcune stime.
In Germania, secondo i calcoli del Ministero Federale dei Trasporti, le code sulle autostrade nel 2006 hanno provocato danni all'economia nazionale nell'ordine di almeno 10-12 miliardi di Euro. Come afferma il Ministero dei Trasporti, le file sono dovute per il 39 % al traffico intenso, per il 35 % ai cantieri per lavori stradali e per il 26 % ad incidenti.
Le code portano i consumi e le emissioni alle stelle
Pur non spiegando completamente il maggiore consumo di un autocarro dovuto alle code, queste cifre dimostrano chiaramente che bisogna intervenire in qualche modo. Il traffico stop-and-go fa sprecare enormi quantità di carburante, sempre più costoso, generando inutili emissioni di scarico.
Dai dati della VDA (associazione delle industrie automobilistiche tedesche) emerge che il consumo momentaneo di un autocarro da 40 tonnellate si triplica da 28 a 84 l/100 km se il veicolo deve fermarsi due volte ogni chilometro, invece di poter procedere ad un'andatura costante di 50 km/h. Questi dati, calcolati per il settore dei trasporti urbani, sono validi anche per il traffico stop-and-go dovuto alle code nei trasporti di linea.
Inoltre va anche considerato il consumo di carburante al minimo. Per i motori moderni, come il V6 dell'Actros, il consumo si aggira oggi sui due litri/ora.
Tempo di percorrenza e stile di guida
L'autocarro durante la marcia in colonna perde così tanto tempo che di norma, alla fine di un intasamento del traffico, non sarà mai più in grado di recuperare.
Un ulteriore fattore che influisce sull'aumento di consumi ed emissioni è lo stile di guida. Costretti a seguire piani di marcia calcolati con tempi ristretti, gli autisti al volante partono alla ricerca della grande rimonta. L'incremento dei consumi di oltre il 10% dovuto ad un'andatura aggressiva rispetto ad uno stile di guida corretto è stato più volte dimostrato.
Le specifiche di Nardò
Per la prova di resistenza di 10.000 chilometri, gli ingegneri Daimler hanno scelto un modello costruito per i trasporti di linea: Mercedes-Benz Actros 1844 LS BlueTec 5 con cabina Standard.
Nelle sue specifiche di base, con il motore BlueTec 5 (11,9 litri di cilindrata, 435 CV, 2100 Nm), l'Actros 1844 risponde alle esigenze dei gestori di flotte che desiderano un veicolo "all round", utilizzabile in diversi settori. Oltre a disporre di un collaudato e parsimonioso motore, il nuovo Actros adotta il cambio Mercedes-Benz PowerShift, fornito, per la prima volta nel ramo dei veicoli industriali, di serie e senza sovrapprezzo.
L'equipaggiamento mirato aiuta a risparmiare carburante
Il veicolo in prova non adotta soluzioni speciali, ma soltanto gli equipaggiamenti in commercio che aiutano ad ottimizzare il consumo di carburante. Ad esempio, sull'asse motore i pneumatici maggiorati Single riducono la resistenza al rotolamento rispetto alla classica configurazione a ruote gemellate. Il tetto della cabina, i deflettori laterali e le appendici aerodinamiche, sono stati messi a punto attingendo alla lista di equipaggiamenti della fabbrica.
Per ottenere il più alto rendimento dall'energia insita nel gasolio, il team di Nardò si è affidato al "New Shell Diesel" ed all'olio sintetico "Shell Rimula R6LME". Si tratta di innovazioni della Shell finalizzate a ridurre i costi e i consumi di carburante, aumentando al tempo stesso la compatibilità ambientale.
Il trailer deve contribuire a far risparmiare
Per ottenere i migliori risultati anche il semirimorchio deve nascondere i suoi spigoli e bordi. Nel settore del telaio viene adottata una carenatura totale che comprende anche il sottoscocca dell'automezzo ed è facilmente realizzabile per qualsiasi parco veicoli. Anche per il trailer vengono montati pneumatici con bassa resistenza al rotolamento.
L'Actros 1844 di serie destinato al test di Nardò è stato preparato al meglio. Sulla lista di equipaggiamenti del veicolo in prova non figurano pezzi da prototipo o componenti da Concept Truck.
La quotidianità dei trasporti non conosce condizioni ideali
Purtroppo, sulle strade di tutti i giorni è impossibile godere di condizioni simili a quelle del circuito di Nardò, che consente ad un autocarro come l'Actros 1844 soprattutto una cosa: una marcia in rettilineo costante, totalmente libera dalle avversità del traffico reale.
Un aiuto dai professionisti
In questo ambito, possono essere di aiuto alcuni consigli sul corretto e competente utilizzo dell'autocarro. A tale scopo provvedono da quasi quattro decenni i corsi di formazione per autisti offerti dalla fabbrica di Wörth. Da tempo evoluti dalla forma di semplici seminari sulla tecnica e sul risparmio di carburante, oggi questi corsi riescono ad insegnare ai professionisti dell'autotrasporto il comportamento e le "tecniche" più adeguati per affrontare il traffico.
Guadagnare tempo senza ricorrere ad una guida troppo aggressiva rientra tra i temi affrontati nei corsi, come anche il corretto impiego delle soluzioni tecniche con le quali vengono equipaggiati i moderni veicoli industriali. Il Tempomat con regolazione della distanza di sicurezza sull'Actros è soltanto uno dei possibili esempi. Un altro è l'uso professionale di un retarder o del cambio automatico Mercedes-Benz PowerShift.
L'armonia del conducente al centro dell'attenzione
Tutte le soluzioni tecnologiche adottate sui veicoli industriali, per rendere al meglio, debbono essere corretamenmte utilizzate dai conducenti. Nei corsi organizzati a Wörth, l'insegnamento di una guida attenta ai consumi è sempre al primo posto.
Grazie all'ottimizzazione di motori, gruppi ausiliari e autotelai, gli autocarri Mercedes-Benz registrano consumi ridotti di carburante. Tuttavia esistono ulteriori potenzialità di risparmio (dal 10 al 12 %, ovvero da 5.000 fino a 6.000 Euro all'anno, a seconda del tipo di impiego) che dipendono dallo stile di guida dell'autista. Sfruttare appieno queste potenzialità di risparmio è il significato e lo scopo dei corsi di training Economy Mercedes-Benz.
Aiuto a livello decisionale
Presso il "Centro Clienti di Wörth" non soltanto l'autista può usufruire di corsi di formazione e perfezionamento, anche gli stessi imprenditori e i responsabili del parco veicoli possono approfittare dell'ampia scelta di servizi offerti dal centro sul Reno.
Nell'ambito della consulenza professionale, ad esempio, vengono trattati svariati temi che vanno dalle specifiche tecniche degli automezzi all'utilizzo più conveniente del Fleetboard, lo strumento di management e analisi del parco veicoli su base telematica; fino ad arrivare alle questioni che riguardano la gestione del personale in termini di formazione e perfezionamento. La costante presenza di esperti della fabbrica è una delle caratteristiche che infondono particolare fiducia nei corsi di training professionali Mercedes-Benz di Wörth, che con circa 25.000 partecipanti ogni anno sono diventati una delle più grandi strutture di formazione del mondo.
La resistenza aerodinamica fa aumentare i consumi
Oltre ai problemi legati al consumo di carburante anche l'aerodinamica riveste un particolare significato. Alle andature autostradali incide per il 50 % sul consumo medio nel tragitto.
Ad esempio, uno spoiler sul tetto regolato male può comportare un aumento dei consumi pari a 0,8 l/100 km. Se si rinuncia totalmente al pacchetto aerodinamico completo (vedi descrizione del veicolo in prova), ad una velocità costante, si aggiungono altri 1,8 l per 100 km. Anche apparenti inezie, come teloni tesi male o "svolazzanti" aumentano il consumo di gasolio.
Un altro fattore che incide sui consumi: la resistenza al rotolamento
Innanzitutto è bene ricordare che la marcia con una pressione delle gomme insufficiente costa quasi un litro ogni 100 chilometri.
Quanto sia diffusa la trascuratezza nel gonfiaggio degli pneumatici appare evidente dalle ricerche sul campo effettuate da marchi leader del settore. Secondo quanto emerso, circa un quinto di tutti gli autocarri circola con una pressione atmosferica delle gomme inferiore del 20%. Solo un terzo dei veicoli marcia su strada con pneumatici gonfiati correttamente.
Niente pause per riprendere fiato
Gli ottimi risultati raggiunti in termini di emissioni nocive e di consumi non hanno tuttavia indotto gli ingegneri Daimler a restare con le mani in mano. Anzi, tutto il contrario: con il sofisticato test a Nardò, la Casa leader mondiale nella produzione di veicoli industriali vuole dimostrare che ci sono ancora margini da sfruttare nel campo della riduzione delle emissioni e dei consumi reali.
La corsa al risparmio prosegue
Gli esperti sono tutti d'accordo: ancora per alcuni decenni, nel settore dei veicoli industriali pesanti, il motore diesel rappresenterà la spina dorsale del sistema di propulsione. Questo continua a dimostrare le sue grandi potenzialità facendo registrare emissioni sempre più basse. In confronto al 1990 i moderni motori diesel di autocarri e autobus Euro 5 emettono circa il 90 % in meno di particolato e ossidi di azoto (‑86 % particolato, ‑98 % ossidi di azoto).
Oltre a queste sostanze contenute nei gas di scarico, le emissioni di CO2 vengono annoverate tra i principali responsabili dei mutamenti climatici. Gli autocarri registrano valori eccellenti in questo ambito, grazie alla loro efficiente catena cinematica, in rapporto ad ogni tonnellata di carico utile. In questo modo, il consumo medio di carburante di un autocarro europeo per i trasporti di linea da 40 tonnellate di peso complessivo, negli ultimi decenni, è potuto scendere di quasi un terzo, da 50 a 30 – 35 l/100 km circa.
I carburanti alternativi riducono le emissioni
Anche se oggi gli autotrasporti rappresentano soltanto il 5% delle emissioni mondiali di anidride carbonica, tutti i soggetti interessati hanno l'obbligo di ridurre queste emissioni.
Questo obiettivo può essere raggiunto non soltanto attraverso una riduzione del consumo di carburante, ma anche con l'utilizzo di carburanti alternativi. I combustibili a bilancio neutro di CO2 o sintetici, come il diesel prodotto dalla biomassa (BTL, Biomass to Liquid), rappresentano un passo importante sulla strada verso l'utilizzo dell'idrogeno. La politica sta sostenendo questo sviluppo: già nel 2010, nell'Unione Europea, i biocarburanti e il gas metano dovrebbero rappresentare una quota del 5,75 % dei combustibili per autotrazione. Tutti i carburanti alternativi, secondo l'Unione Europea, entro il 2010 dovrebbero raggiungere una quota di mercato del 10 %.
Il motore diesel come propulsore high-tech
Spesso, quando si parla di motori diesel, si pensa ad un propulsore di tipo convenzionale. Tuttavia, a seguito di una continua ottimizzazione, questi gruppi sono ormai diventati propulsori high-tech con una gestione altamente sofisticata dell'efficiente catena cinematica.
In Europa, la formula per risparmiare carburante si chiama BlueTec: nel biennio 2004/5, Mercedes-Benz è stata la prima Casa produttrice di veicoli industriali pesanti ad introdurre l'economica ed ecologica tecnologia BlueTec.
Considerando una percorrenza annuale media per il settore degli autotrasporti, l'avveniristica tecnologia BlueTec consente di risparmiare fra 1.500 e 2.000 litri circa di gasolio in confronto ad altri sistemi di depurazione dei gas di scarico. Convertendo questo dato su un parco circolante di circa 150.000 autocarri con tecnologia BlueTec, questo significa un risparmio di circa 300 milioni di litri di carburante all'anno: l'equivalente del carico di quasi 5.000 autocisterne. Inoltre, grazie alla combustione ottimizzata, anche le emissioni di particolato e quindi di polveri sottili si riducono significativamente.
Tecnica motoristica altamente avanzata, sofisticata catena cinematica
Il presupposto fondamentale per la riduzione dei consumi consiste in una tecnica motoristica altamente avanzata, che comprende camere di combustione di forma ottimale, tecnica di iniezione con enormi pressioni di esercizio, regolazione dell'inezione individuale per ogni cilindro, minima resistenza per attrito nel motore, tecnica di sovralimentazione all'avanguardia, materiali altamente resistenti e gestione totalmente elettronica. Quest'ultima è stata introdotta da Mercedes-Benz, come primo marchio europeo, già nel lontano 1996.
Una sofisticata messa a punto della catena cinematica, con cambi e assali motori dotati di una minima resistenza per attrito, contribuisce ulteriormente al risparmio di carburante. Ad esempio, l'attuale generazione del cambio automatizzato PowerShift Mercedes-Benz consente di ottenere consumi estremamente bassi.
Maggiore redditività e compatibilità ambientale grazie al cambio automatico
Il cambio completamente automatizzato Power-Shift 2 Mercedes-Benz (di serie sul nuovo Actros) agevola l'impresa garantendo l'abbattimento dei costi di carburante nel trasporto di linea e diminuendo l'usura della catena cinematica.
I nuovi cambi Power-Shift 2 Mercedes-Benz sono cambi a presa diretta che hanno un rendimento sensibilmente migliore ed una catena cinematica più efficiente rispetto ai cambi overdrive finora adottati, contribuendo così anche ad una notevole riduzione dei consumi.
Nel complesso il cambio completamente automatico Power-Shift 2 Mercedes-Benz permette di ridurre i consumi di carburante e l'usura più di quanto sia in grado di fare un conducente medio. Anche il più abile dei conducenti dopo diverse ore al volante inizia ad accusare i primi sintomi di stanchezza, il cambio automatico invece assicura prestazioni costanti durante tutto l'arco della giornata. Tutto questo, oltre a riflettersi positivamente sui consumi, permette anche di dire definitivamente addio ad un'usura eccessiva della catena cinematica causata dall'innesto di una marcia sbagliata. Il conducente può tuttavia intervenire in qualsiasi momento, senza dover poi re-impostare la modalità automatica. Anche quest'ultimo intervento, infatti, viene eseguito automaticamente dal cambio.
Il sistema di gestione computerizzato dell'aria compressa E-APU abbatte i consumi di carburante
A ridurre i consumi del nuovo trattore stradale Actros con sospensioni pneumatiche contribuirà anche un'altra dotazione tecnica di serie: il sistema di gestione elettronico dell'aria compressa E-APU (Electronic Air Processing Unit) integrato nel bus di dati CAN. La pressione accumulata nei circuiti frenanti viene "conservata" e messa a disposizione in fase di frenata. Grazie all'eliminazione del serbatoio dell'aria compressa separato (circuito di accumulo a molla), il veicolo si alleggerisce di 20 kg a tutto vantaggio del carico utile. Questo sistema permette inoltre di accelerare del 20% il tempo di sollevamento delle molle pneumatiche. Sempre integrato nel sistema E-APU troviamo il controllo intelligente del compressore d'aria che nel nuovo Actros entra in funzione soprattutto nella fase di rilascio e in particolare in discesa, quando la sua attivazione incide in misura minore sulle performance dell'Actros.
Risparmio di carburante attraverso una pompa dell'acqua a due stadi
Nell'intento di ridurre sempre più i consumi dell'Actros, i tecnici Mercedes-Benz si sono dedicati al gruppo ausiliario della pompa dell'acqua la cui efficienza è ora migliorata grazie all'adozione di uno speciale giunto. Grazie al cosiddetto «giunto Linnig» la pompa è in grado di funzionare in regime di carico parziale con un numero ridotto di giri a fronte di un minore assorbimento di potenza. A pieno carico, il giunto viene saldamente bloccato mediante un elettromagnete e la pompa è così in grado di funzionare alla massima potenza. L'introduzione di questa anteprima avverrà nel 2009 a partire dal motore da 320 kW/435 CV.
Solo questo intervento contribuirà a ridurre i consumi dello 0,7 % che, sommati ai vantaggi derivanti dall'adozione dell'E-APU, potranno diminuire ulteriormente fino all'1 percento. Sono proprio questi rigorosi controlli su ogni singolo componente di un autocarro, volti a ridurre i consumi e ad aumentare la compatibilità ambientale, che dimostrano la volontà di Daimler AG, azienda all'avanguardia in fatto di tecnologia, di fornire soluzioni convincenti per la salvaguardia ambientale.