19
Dicembre
2024
|
12:35
Europe/Amsterdam

In purezza, mild o plug-in hybrid: il Diesel della Stella

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Riepilogo

La strategia di Mercedes-Benz sul futuro della mobilità è 100% elettrica, senza se e senza ma. Una ambizione che vede la Casa di Stoccarda impegnata per offrire a partire dal 2039 la totalità delle sue vetture nuove a zero emissioni di CO2. Allo stesso tempo punta a raggiungere, entro la seconda metà di questo decennio, il 50% delle proprie vendite con auto elettriche e ibride plug-in. Per raggiungere questo obiettivo, la produzione è impostata in maniera flessibile in termini di sistemi di trazione. Una flessibilità tattica in cui i motori Diesel di ultima generazione costituiscono ancora oggi, e nel prossimo futuro, una tecnologia fondamentale per accompagnare la transizione, garantendo consumi ed emissioni estremamente contenuti e una soluzione intelligente e sostenibile per il ricambio del parco circolante di chi non è ancora pronto ad una scelta full electric. In Italia, all’interno della gamma Mercedes, tra soluzioni tradizionali, ibride e ibride plug-in, il Diesel rappresenta ancora oggi il 74% delle preferenze dei Clienti Cars e il 90% per chi sceglie un Vans della Stella, a testimonianza del valore di questa tecnologia, presente oggi su 34 modelli tra Cars e Vans. Il punto tecnologico più elevato di questo motore è rappresentato dalla versione ibrida plug-in, che solo Mercedes-Benz è oggi in grado di offrire ai propri Clienti. In un’ottica di progressivo abbattimento delle emissioni di CO2, in futuro, i motori Diesel resteranno principali protagonisti nelle gamme superiori, a partire dalla Classe C, mentre nella nuova famiglia di compatte il testimone passerà alla nuova generazione di motori 4 cilindri, di 1.5 litri, ibridi benzina a ciclo Miller (M652), che potranno garantire consumi analoghi a quelli dell’attuale offerta Diesel. Tutte queste eccellenze tecnologiche sono state interamente ed esclusivamente sviluppate da Mercedes-Benz in Germania.

Nel 1936, con la 260D (W138), Mercedes-Benz è stata la prima casa automobilistica ad equipaggiare un’automobile con un motore Diesel. Nel corso degli anni l’ha reso sempre più performante, introducendo il Turbodiesel negli anni ’70 e poi imbattibile nell’efficienza con lo sviluppo della tecnologia Common rail, insieme a Bosch, Magneti Marelli ed Alfa Romeo negli anni 90. Lo ha pulito dagli NOX inventando il Bluetec con l’AdBlue ed adottando il filtro antiparticolato già negli anni 2000. Un’invenzione continua che arriva fino ai giorni nostri con un’offerta di motori diesel sviluppata per accompagnare i clienti della Stella ancora per molti anni. Nella sua roadmap verso la mobilità sostenibile, Mercedes-Benz attribuisce un'importanza fondamentale all'ottimizzazione dei moderni motori a combustione interna insieme ai veicoli ibridi ed elettrici. In particolare, il motore diesel, economico, pulito e, soprattutto in Europa, molto apprezzato, fornisce un importante contributo all'ulteriore riduzione dei consumi e delle emissioni dei prossimi anni. 

Tre miliardi di euro di investimento hanno reso l’attuale gamma dei motori Diesel Mercedes-Benz una pietra miliare nel panorama automobilistico mondiale. Tutti questi motori sono estremamente potenti e dotati di valori di coppia importanti, ma soprattutto con consumi ed emissioni di CO2 ridottissimi, sottolineando il ruolo chiave che il motore Diesel deve svolgere nel raggiungimento degli impegnativi obiettivi climatici globali Anche le emissioni di inquinanti, dei Nox e del particolato, sono a livelli talmente bassi da essere difficilmente misurabili. I test RDE del 2020 condotti a Milano con Bosch Italia e la Business Unit Automotive di CSI, dimostrò il paradosso che, nelle galleria vicina alla Stazione centrale a Milano, gli inquinanti allo scarico di una Classe A con motore OM654 erano inferiori a quelli contenuti nell’aria aspirata dal motore stesso. 

Alcune delle innovazioni introdotte da Mercedes-Benz sui suoi nuovi motori Diesel sono state portate a bordo anche dalla concorrenza negli anni successivi. Ma poiché nessun costruttore ha riprogettato i suoi Diesel in modo così radicale i propulsori Mercedes a gasolio restano inarrivabili per il loro package di prestazioni ed emissioni. I Clienti hanno confermato la bontà di queste soluzioni, tributando ai Diesel Mercedes un successo indiscusso e duraturo, con una quota del 74% sul totale delle vendite di quest’anno. 

Per questo motivo, il processo di sviluppo dei nuovi motori Diesel è orientato a garantire la compatibilità con le nuove normative che entreranno in vigore nei prossimi anni e con i nuovi carburanti, questo vale soprattutto per quelli che contengono una maggiore percentuale di componenti non di origine fossile. L’ultima generazione di propulsori è, infatti, compatibile con carburanti con un contenuto di etanolo fino al 25% e con i nuovi bio carburanti Diesel. In Europa, già dalla fine del 2020, l'intero parco auto diesel di Mercedes-Benz è stato omologato per l'utilizzo di carburanti XTL (X to liquid) e B10, e lo stesso vale per l'intero parco Vans della Stella, dalla fine del 2021. Ciò significa, ad esempio, che possono essere riforniti con HV0100 (EN15940) o B10 (10% di biodiesel). 

Un’eccellenza tecnologica di cui oggi si fa fanno ambasciatori il quattro cilindri OM654 e il sei cilindri OM656, presenti nella gamma della Stella in diverse varianti di potenza, con e senza modulo ibrido, anche plug-in. Sono previste diverse varianti di potenza e l'installazione longitudinale e trasversale in veicoli con trazione anteriore, posteriore e integrale. Anche questo aspetto rende i motori Diesel così importanti, perché i miglioramenti in termini di efficienza hanno un impatto diretto sui consumi delle flotte Mercedes-Benz.