20
Gennaio
2010
|
01:00
Europe/Amsterdam

Gli "Angeli Custodi" di Laureus

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"Correre è il primo passo verso la libertà. Dai pregiudizi e dagli schemi familiari. Niente è statico. Tutto è in continuo movimento. Proprio come la corsa" così il Direttore di Fondazione Laureus Silvana de Giovanni, ha presentato l'iniziativa che Laureus Italia - insieme all'Istituto Penale Minorile "Cesare Beccaria" di Milano e al Marathon Center di Brescia - promuove in vista della prossima Milano City Marathon, l'11 aprile. 

Correre una maratona con a fianco un campione come "angelo custode". Questo infatti il sogno di otto ragazzi del carcere minorile Beccaria di Milano e di otto ragazzi dei corsi Polisportiva Laureus. Perché correre è libertà, vita, salute, valori. E' vivere la città e nella città.  

E allora eccola l'idea: 4 staffette di 4 ragazzi ciascuna, che ogni 10 km si passeranno un testimone, lungo i 42 km e 195 metri del percorso della maratona meneghina, in programma l'11 Aprile. E a fianco dei ragazzi dei "Gabbiani" d'eccezione: gli "Angeli custodi" di Laureus. I campioni dello sport, i sostenitori di Laureus Italia e tante, tante donne. 

16 staffette di Angeli che ciascuna adotterà un ragazzo, lo seguirà durante gli allenamenti, nella competizione e sosterrà il suo percorso sportivo-educativo per un intero anno.

"E' un'iniziativa che ancora una volta dimostra l'efficacia della collaborazione tra istituzioni pubbliche e organizzazioni private – ha spiegato il direttore del Beccaria Sandro Marilotti, nella conferenza stampa svoltasi proprio all'interno dell'istituto -. E lo sport è un elemento centrale nel processo di recupero che sviluppiamo al Beccaria: basti pensare a quanto stiamo facendo con rugby, calcio, pallavolo, persino pugilato. E ora anche, finalmente l'atletica leggera.

"Fare gruppo, rispettare le regole, gestire il rapporto con compagni e avversari, percepire, rispettare e confrontarsi col limite: la corsa è tutto questo, e perciò abbiamo abbracciato subito l'iniziativa ideata da e propostaci da Laureus Italia", chiarisce Elvira Narducci, responsabile dell'area pedagogica del Beccaria 

"La corsa è facile da praticare e propone molti e indiscutibili vantaggi dal punto di vista della salute e della forma fisica. Dobbiamo impegnarci a farlo capire soprattutto alle nostre ragazze, che abbandonano troppo precocemente qualsiasi tipo d'attività sportiva" è il commento dell' Olimpico Marco Marchei.

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