30
Giugno
2010
|
02:00
Europe/Amsterdam

Distribution Symposium 2010

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Presente e futuro della distribuzione moderna

  • Con l'urbanizzazione globale cresce l'importanza della distribuzione

  • Notevole aumento del traffico "stop-and-go"

  • Fondamentale centralità dei sistemi di propulsione alternativi

La distribuzione moderna comprende forme di trasporto estremamente diversificate per cui una chiara definizione del settore risulta difficile, caratteristiche comuni sono "raccolta" e consegna di merci in aree metropolitane (distribuzione urbana) ed in zone limitrofe alla città (distribuzione regionale), quindi trasporto a breve-medio raggio.

Sylvia Diederichsmeier, Responsabile Mercati e Clienti Futuri e ricercatrice specializzata in veicoli commerciali del Society and Technology Research Group di Daimler AG, ha dichiarato: "Spesso la distribuzione rappresenta la fase precedente o successiva di un trasporto di linea che parte da un magazzino di raccolta, il cosiddetto ‘ultimo miglio'. I trasporti nel settore della distribuzione nascono dai consumi degli abitanti negli agglomerati urbani, in questi contesti Mercedes-Benz offre soluzioni di trasporto ad alto valore aggiunto: veicoli con ridotte emissioni inquinanti, silenziosi e sicuri".

"Al primo posto va menzionato l'approvvigionamento delle aziende di vendita al dettaglio, alle quali si rivolgono i consumatori finali: generi alimentari, bevande, abbigliamento, forniture a farmacie e numerosi altri tipi di negozio rientrano in questo ambito", ha aggiunto Sylvia Diederichsmeier.

Molte merci vengono anche consegnate direttamente a casa: mobili, prodotti non di marca, oli minerali, ecc. Negli ultimi anni sono fortemente aumentati anche gli acquisti via Internet, con il conseguente incremento delle spedizioni tramite corriere direttamente al consumatore finale. Anche i servizi di consegna di prodotti surgelati e bevande rientrano nel settore della distribuzione.

La raccolta di merci come, ad esempio, il ritiro di contenitori vuoti, di pacchi o lettere rappresenta una componente fondamentale della distribuzione, mentre la raccolta dei rifiuti viene vista spesso come un tipo di trasporto speciale che non rientra nel segmento distributivo.

"Anche il terziario fa parte del settore distributivo, ristoranti ed alberghi, ad esempio, necessitano di servizi di trasporto. Spesso i trasporti per l'industria ed il commercio all'ingrosso vengono effettuati da spedizionieri di collettame. Per completare il quadro, mancano solo le imprese di traslochi e le società di noleggio", ha dichiarato Sylvia Diederichsmeier.

A compiti logistici, tipi di merce e diverse dimensioni dei colli corrispondono altrettante tipologie di categorie di veicoli che prendono parte alla distribuzione: dalle autovetture ai Van, fino ad arrivare agli autoarticolati da 40 tonnellate.

I compiti della distribuzione sono destinati a cambiare in futuro, aumentando ulteriormente, per effetto di veloci cambiamenti nelle esigenze dei consumatori e dell'evoluzione della società globale:

  • una società dei servizi sempre più complessa porta, ovviamente, all'aumento dei servizi di recapito;

  • la costante crescita del numero di acquisti via Internet e l'espansione dell'offerta determina un maggior volume di pacchi da consegnare;

  • la maggiore richiesta di generi alimentari freschi e la crescente esigenza di rapidità nella spedizione comportano una più frequenza delle consegne.

La ricercatrice del Society and Technology Research Group di Daimler AG prevede diverse sfide che animeranno, in futuro, il settore della distribuzione: "Gli agglomerati urbani continuano a crescere. Sempre più persone si trasferiscono nelle città. Da un lato, le cittadine di piccole e medie dimensioni nelle aree periferiche delle grandi metropoli (regioni urbane) si espandono, dall'altro anche i centri storici registrano una rivitalizzazione. La maggioranza della popolazione mondiale vive già oggi nelle città". Secondo le previsioni delle Nazioni Unite, la percentuale mondiale della popolazione urbana entro il 2030 salirà ad oltre il 60 %, raggiungendo il 70% circa nel 2050.


Contemporaneamente alla crescita dei trasporti per la distribuzione, nelle città cresceranno i problemi legati al traffico veicolare, la percentuale del traffico "stop-and-go" è destinata, infatti, ad aumentare ulteriormente. Nonostante il sovraccarico delle infrastrutture ed a causa della mancanza di alternative, il trasporto di merci nelle città continuerà a svolgersi prevalentemente sulle strade. Allo scopo di migliorare la qualità della vita, emissioni e rumori saranno sempre più importanti nelle politiche ambientali delle città.

Le città, chiaramente, non possono e non vogliono rinunciare agli autocarri. Se, ad esempio, si sostituisse un Truck da 40 tonnellate per le forniture ad un supermercato con una serie di veicoli più piccoli, bisognerebbe utilizzare circa 17 Van. La promozione dell'utilizzo di veicoli leggeri attraverso limiti di accesso in base al peso non è efficiente e non risolve i problemi delle aree urbane. E' necessario discutere ed implementare sistemi logistici urbani razionali, individuando specifici punti di scarico delle merci.

"Anche nelle città del futuro, l'autocarro continuerà a svolgere un ruolo importante per la distribuzione", afferma Diederichsmeier. Tuttavia, la ricercatrice prevede grandi cambiamenti in questo ambito: "Le città privilegeranno fortemente dal punto di vista legislativo l'impiego di veicoli più ecocompatibili. I limiti di accesso e i pedaggi urbani saranno sempre di più orientati in funzione delle emissioni. I primi segnali di questa tendenza si possono notare in città come Londra, Stoccolma e Bologna, come anche nelle zone a traffico limitato in Germania".

In futuro, le città ed i Comuni svolgeranno una funzione di esempio nella protezione del clima, tanto che fra i centri urbani si terranno competizioni con lo slogan ‘la città più verde' e ci sarà uno scambio di progetti e ‘Best-Practice'.

La riduzione delle emissioni di CO2 nel traffico urbano sarà sempre più al centro dell'attenzione, ci saranno nuove regolamentazioni e si definiranno le aree cittadine che richiedono l'impiego di veicoli industriali ad emissioni zero. La logistica nelle città cambierà profondamente e nasceranno nuove opportunità, soprattutto attraverso l'utilizzo di sistemi di propulsione alternativi.


"Non sono soltanto i futuri limiti alla circolazione nelle città, ma anche gli obiettivi ambientali dei nostri Clienti a spingerci a rafforzare la nostra offerta di veicoli industriali con sistemi di propulsione alternativi", ha spiegato Sylvia Diederichsmeier. Ad esempio, la DHL si è posta come obiettivo di ridurre del 30% le emissioni di CO2 dei propri veicoli e di quelli dei suoi sub-appaltatori entro il 2020.

Distribuzione ed acquirenti di autocarri saranno, in futuro, sempre più interessati a veicoli puliti e silenziosi, e "Daimler Trucks sarà pronta a rispondere a queste nuove esigenze", conclude Sylvia Diederichsmeier.

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