23
Novembre
2009
|
01:00
Europe/Amsterdam

75 anni di "Renntransporter" per le Frecce d'Argento Mercedes-Benz

  • Riunite le tre generazioni, che abbracciano un periodo di 75 anni

  • "Il Miracolo Azzurro" del 1955: il più veloce autocarro del mondo

  • 1934: il trasporto delle nuove Frecce d'Argento viene affidato ai truck

  • L'attuale generazione di Actros "Renntransporter" per le vetture di Formula 1 e del DTM

  • Sarà utilizzato nel 2010 per la scuderia Mercedes Grand Prix

Quest'anno, le Frecce d'Argento Mercedes-Benz celebrano il loro 75° anniversario, avendo conquistato per la prima volta la vittoria sui circuiti automobilistici di tutto il mondo nel 1934. I piloti di queste vetture sono ormai diventati leggenda, tanto che nomi come Rudolf Caracciola e Manfred von Brauchitsch echeggiano ancora nelle orecchie degli appassionati di automobilismo. Tuttavia, né le Frecce d'Argento di allora, né tantomeno le loro discendenti moderne sono mai arrivate con le proprie forze sulle piste di gara. Queste sensibili vetture ad alte prestazioni, che siano destinate alla Formula 1 o al Campionato Turismo, necessitano di cure particolari. Senza i veicoli per il trasporto di auto da corsa non ci potrebbero essere né competizioni, né vittorie. Alcuni "Renntransporter" con la Stella non sono meno spettacolari delle auto da corsa che trasportano. Il prossimo anno, questi veicoli verranno nuovamente utilizzati - come un tempo - durante le gare di Formula 1 dalla scuderia della Casa con la Stella, il team Mercedes Grand Prix.

Confortevole lounge per i piloti nel Renntransporter della stagione 2009

Quando si passa la porta a vetri sulla parte anteriore del semirimorchio, al visitatore si apre un mondo del tutto nuovo: un'area relax ed un "rifugio" per i piloti. L'ordinato armadietto offre spazio in alto per i caschi e in basso per le scarpe, mentre in mezzo è appesa la tuta da pilota. Un accogliente salotto invita a rilassarsi sorseggiando, ad esempio, una bibita fresca presa dal frigorifero.

I Renntransporter di oggi non sono soltanto mezzi di trasporto, ma anche sofisticate lounge. I predecessori degli attuali piloti delle Frecce d'Argento negli anni Trenta e Cinquanta non disponevano di tutte queste comodità. Per loro, il Renntransporter del 2009 sembrerebbe venuto da un altro pianeta.

Il vigoroso sound di 18 cilindri

Anche se l'orchestra è composta solo da tre musicisti, il suo sound è davvero coinvolgente. In totale proviene da 18 cilindri, ripartiti su tre autocarri. In primo piano risalta il suono limpido e nervoso del motore da tre litri della leggendaria vettura sportiva Mercedes-Benz 300 SL del 1955, accompagnato dal rombo di un rude quattro cilindri a benzina degli anni Trenta. Sullo sfondo si può sentire il vigoroso brontolio del potente V8 turbodiesel dell'autocarro pesante Mercedes-Benz Actros edizione 2009, i cui toni bassi provengono da una cilindrata di ben 15,9 litri. Benché possano apparire tanto differenti quanto il rispettivo anno di produzione, tutti e tre questi autocarri hanno un ruolo in comune: trasportare le Frecce d'Argento Mercedes-Benz.

Le tre generazioni di questa "riunione familiare" confermano la tesi che i figli sono sempre più alti dei loro genitori. Insieme con il semirimorchio, l'attuale Actros svetta su tutti con i suoi quattro metri di altezza per 16,5 metri di lunghezza. Davanti a questo gigante, i suoi predecessori appaiono minuti quasi come dei modellini.

Tra questi spicca il Mercedes-Benz 2750 degli anni Trenta con parafanghi e cabina spigolos, mascherina lucente cromata con la Stella orgogliosamente in risalto. Il badge del veicolo "2750" si riferisce alla sua capacità di carico. All'epoca della sua produzione, il veicolo venne denominato come modello da 2,75 tonnellate, in base al suo carico utile. Oggi il modello Lo 2750 verrebbe definito in base al peso totale a terra, ovvero come autocarro da 6,5 tonnellate.

Al terzo "veterano" manca invece qualsiasi denominazione ufficiale. Ma del resto non ne ha bisogno, essendo famoso con il soprannome "Miracolo Azzurro". Perché il celebre veicolo per il trasporto di auto da corsa del 1955 si chiami così appare subito evidente dalla sua carrozzeria ribassata di colore azzurro, con la cabina spostata in avanti e le linee slanciate che lasciano immediatamente intuire che si tratta di un'auto sportiva camuffata da veicolo per il trasporto di vetture da corsa.

Il Miracolo Azzurro: uno spettacolare Renntransporter del 1955

Su richiesta dell'indimenticabile Direttore corse Alfred Neubauer, il reparto costruzione prototipi di Mercedes-Benz progettò questo veicolo espressamente per il trasporto di carichi urgenti. Le uniche disposizioni erano che il veicolo fosse particolarmente veloce ed in grado di trasportare una vettura da Gran Prix o un'auto sportiva per competizioni automobilistiche. Il risultato è un automezzo unico al mondo che affascina ancora oggi come allora. La piattaforma è costituita dal telaio tubolare allungato del prestigioso Coupé Mercedes-Benz 300 S. Il potente motore, già ad iniezione diretta di benzina, arriva dalla vettura sportiva 300 SL, mentre alcune parti della carrozzeria come le porte e i parafanghi, nonché vari elementi dell'allestimento, sono della Berlina Mercedes-Benz 180.

Doveva essere un'immagine imponente, la vista di questo veicolo con il suo prezioso carico che correva in autostrada: un autocarro lungo 6,75 metri, largo due, alto come una persona, dalla forma stravagante e straordinariamente veloce per quei tempi.

Dopo il ritiro di Mercedes-Benz dalle corse automobilistiche, alla fine del 1955, il Renntransporter venne utilizzato inizialmente come veicolo da esposizione negli USA, poi per dieci anni prestò servizio nel Centro di Collaudo Mercedes-Benz. Nel 1967 Rudolf Uhlenhaut, Responsabile del reparto Corse ai tempi del servizio "attivo" del Renntransporter e successivamente membro del Consiglio di Amministrazione, decise di rottamare questo pezzo unico.

Decenni dopo, Mercedes-Benz decise di ricostruire lo spettacolare Renntransporter in base a vecchie foto, facendo rivivere i tempi di leggende dell'automobilismo sportivo come Juan Manuel Fangio, Stirling Moss, Karl Kling, Hans Herrmann e molti altri, come la vettura da Grand Prix Mercedes-Benz W 196 e l'auto sportiva da competizione 300 SLR, che questo veicolo ha portato sulle proprie spalle. Si tratta di autentiche glorie, con cui Mercedes-Benz nel 1955 vinse il Campionato Mondiale di Formula 1, il Campionato Costruttori per auto sportive e il Campionato Turismo d'Europa.

1934: il trasporto delle Frecce d'Argento viene affidato agli autocarri

Il telaio ribassato, altrettanto comodo per i passeggeri quanto per le operazioni di carico, era già stato scoperto da Mercedes-Benz negli anni Venti e successivamente utilizzato come piattaforma per i veicoli adibiti al trasporto di auto da corsa. Già nel 1934, anno di nascita delle Frecce d'Argento, il trasporto viene affidato agli autocarri. A grandi lettere bianche, sulla sponda di legno del veicolo Lo 2750 viene dipinta la scritta "Mercedes-Benz Rennabteilung" ("Reparto Corse Mercedes-Benz").

Il catalogo dell'epoca promette ottimisticamente un "ricco equipaggiamento", includendo tra l'altro: "Sulla plancia sono collocati i comandi per le luci, gli indicatori di direzione elettrici, tachimetro con contachilometri, indicatore livello olio, controllo carburante, interruttore di preriscaldamento/accensione e presa per lampada portatile." È evidente che il modello Lo 2750 non conosceva ancora il concetto di comfort come lo intendiamo oggi.

Ma i Renntransporter di questo tipo trasportano vetture destinate a vincere: la nuova Freccia d'Argento W 25 con motore sovralimentato trionfa nel giugno del 1934 alla Corsa Internazionale dell'Eifel sul circuito di Nürburgring ed è solo l'inizio di una serie di vittorie che continuerà fino al 1939. I Renntransporter sono sempre lì, pronti a sfilare con orgoglio con le Frecce d'Argento sul cassone.

Il modello rappresentato si basa su un autocarro contemporaneo del 1936. Con un minuzioso lavoro di restauro, l'ex autopompa del servizio di pulizia stradale della città di Monaco è stato trasformato esattamente in un Renntransporter, basandosi su testimonianze storiche. Adesso la Stella sulla mascherina del radiatore brilla al sole con grande orgoglio, come se l'autocarro avesse effettivamente accompagnato le storiche vittorie di Rudolf Caracciola, Manfred von Brauchitsch, Hermann Lang e Luigi Fagioli.

L'attuale Actros come veicolo per il trasporto delle vetture di Formula 1 e DTM

Anche gli attuali Renntransporter della serie Mercedes-Benz Actros hanno accompagnato molti vincitori, portando ad esempio alle gare di Formula 1 la vettura da competizione di Lewis Hamilton, campione mondiale con il team Vodafone McLaren-Mercedes 2008 e uno dei piloti di Formula 1 di maggior successo, con undici vittorie ai Grand Prix collezionate a soli 24 anni. Nella futura stagione, questi veicoli svolgeranno un servizio indispensabile anche per la nuova scuderia Mercedes Grand Prix. Ma anche le vetture Mercedes Classe C AMG dei piloti del DTM (Campionato Turismo Tedesco) come Paul Di Resta, Ralf Schumacher, Bruno Spengler e Gary Paffett verranno trasportate alle piste di tutta Europa a bordo dei Renntransporter realizzati sulla base dell'Actros.

Oggi, l'autista deve salire ben cinque gradini per entrare nella sua spaziosa cabina Megaspace, da dove tiene perfettamente sotto controllo la situazione in strada. La postazione di guida sorprende per la quantità di interruttori e display, mentre l'Actros avanza silenzioso e confortevole; niente a che vedere con i suoi predecessori. A bordo è disponibile un frigobox, il climatizzatore con impianto riscaldamento supplementare e la cuccetta Comfort con rete ortopedica molleggiata, confortevole come il letto di casa. Per la toilette mattutina sono previsti uno specchio per la barba ed un portasciugamani.

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